La sacralità dello spazio di relazione


Lo spazio di relazione con il proprio animale è uno spazio sacro.


Per spazio di relazione si intende quell’area di influenza che la persona ha nei confronti del “suo” animale. Per fare un esempio il fatto che io mi preoccupo della salute del “mio” animale, se lo vedo triste o dolorante, determina il fatto che io riempio questo spazio con quella parte del mio emozionale che si prende cura di lui.


Sacro significa che nel campo di relazione che si crea tra una persona e il suo animale sono presenti delle forze e delle risorse specifiche per quella persona; queste forze sono sempre di tipo evolutivo nel senso che hanno la funzione di far crescere la persona come un individuo che trasforma sé stesso a partire dalle esperienze che fa.


Le forze presenti in questo spazio sacro di relazione fanno riferimento ad una Coscienza di Relazione Superiore la quale si muove con infinita Saggezza e Amore.

Questa Coscienza di Relazione dunque sa esattamente quali sono le forze che dobbiamo integrare e i passaggi che dobbiamo attraversare per trasformarci in uomini o donne migliori.


Una donna chiede di fare una seconda Costellazione; questa volta il tema portato riguarda la sua gatta di nome Bibi che è solita nascondersi dalle intemperanze del cane, il quale tende ad inseguirla in maniera piuttosto insistente.

Questo è un tema che si incontra spesso nelle Costellazioni.


Barbara, la donna che ha chiesto la Costellazione per la gatta che si nasconde, è una donna che biograficamente ha difficoltà a prendere posizione e ad esprimere sé stessa nel mondo esterno con una certa forza e determinazione.

Nella realtà della vita quotidiana il cane è stato voluto dalla compagna di Barbara, da Elisa, che da sempre l’ha gestito sia per quanto riguarda il cibo che per le passeggiate quotidiane.


Si mettono dunque in scena un rappresentante per Barbara, uno per Elisa, uno per il cane Argo e uno per la gatta che scappa.

Si aspetta che le cose si manifestino.


Nel movimento che si crea durante la Costellazione si vede chiaramente che il rappresentante del cane insegue la gatta. E fin qua nulla di nuovo. Dov’è dunque il senso di fare una Costellazione e di fare un articolo? La sorpresa sta nel fatto che il rappresentante del cane prende per braccio Barbara e non Elisa. Ma come, non era Elisa che lo ha scelto? Non è Elisa che lo porta sempre fuori e che gli da da mangiare? Argo non è il “suo” cane?

Si lo è, ma nel movimento spontaneo della Costellazione appare chiaramente che Argo non vuole essere contenuto da Elisa, la donna che l’ha preso con sé, cosa che apparirebbe sicuramente più logico, ma da Barbara la donna che maggiormente ha bisogno di incarnare le forze di determinazione e assertività.


Ecco allora che viene rimessa in mano a Barbara la libertà, a partire da quello che osserva dalla Costellazione, di andare incontro ad un cambiamento biografico importantissimo e Argo rappresenta il suo maestro.

Che immenso dono di Amore c’è in quelle corse sfrenate tra la gatta Bibi e il cane Argo!


Quanta Saggezza c’è in quel prendere sottobraccio Barbara da parte di Argo e nel mettere in scena esattamente quei movimenti che Barbara può vedere e sentire suoi come reale direzione di crescita interiore.


Che perfezione sta dietro la possibilità di poter vedere una dinamica esistenziale così profonda direttamente messa in scena da persone che sono dei perfetti sconosciuti, nei ruoli di rappresentanti, piuttosto che sentirselo dire da un veterinario o da un educatore cinofilo!

Differenza immensa.

Perché le Costellazioni non sono mai opinioni personali.


Per mettere il mondo in ordine, dobbiamo mettere la nazione in ordine.

Per mettere la nazione in ordine, dobbiamo mettere la famiglia in ordine.

Per mettere la famiglia in ordine, dobbiamo coltivare la nostra vita personale.

Per coltivare la nostra vita personale, dobbiamo prima mettere a posto i nostri cuori.

Confucio


Dott. Stefano Cattinelli

Medico veterinario


www.stefanocattinelli.it

www.impronteconlanima.it

www.armonieanimali.com

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