• Stefano Cattinelli

I problemi comportamentali affrontati con il metodo delle Costellazioni Sistemico Familiari per gli



“Ormai nessuno ha più tempo per nulla.

Neppure per meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con sé stessi.

Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia,

e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.”

Tiziano Terzani

Alle Costellazioni Sistemico Familiari per gli Anima-li si affrontano molto spesso le tematiche comportamentali.

L’approccio metodologico delle Costellazioni ci permette di vedere la questione sotto un altro punto di vista offrendoci l’occasione di spostare il punto di percezione della realtà da lui a me. Dall’animale a me stesso.

In realtà, questo passaggio avviene già in maniera spontanea dal momento che il problema che l’animale sta manifestando, sia esso comportamentale piuttosto che fisico, è diventato un “mio” problema dal momento che tocca a me trovare delle soluzioni per risolverlo.

Con l’approccio delle Costellazioni si vede però che questo passaggio, da lui a me, ha la necessità di andare fino in fondo ed è quindi consuetudine ormai consolidata constatare che il problema che l’animale manifesta, e che è diventato un mio problema, ha a che fare proprio con me.

In poche parole: io sono il suo problema ma, nello stesso tempo, io sono anche la sua soluzione,

Una delle caratteristiche più eclatanti del comportamento di Flò era quello di prendersi la coda.

Flò è una cagna con un livello di ansia molto elevato; se da una parte in casa riesce a trovare la sua dimensione quasi ottimale fuori, in strada, ogni incontro, sia esso animale che umano, la mette fortemente a disagio facendole spesso perdere il controllo.

E così moltissime delle situazioni che non riesce a gestire emozionalmente sfociano inevitabilmente in un turbinio esasperato ed esasperante che la costringe ad essere sempre controllata da un guinzaglio.

Durante le prime visite emerge chiaramente che il punto di riferimento esistenziale di Flò all’interno della famiglia, è rappresentato dalla figura femminile, da Elisabetta, una donna di 38 anni madre di due figlie.

Passo dopo passo introduco ad Elisabetta il lavoro delle Costellazioni e lei accetta di buon grado.

Paradossalmente Flò, dopo l’esperienza della Costellazione, secondo il racconto che mi fa Elisabetta, sembra fare un passo indietro nella sua autostima ma di fatto è molto più tranquilla e serena.

“E’ piuttosto palese che certe situazioni non sa come affrontarle – mi racconta la donna- ma contemporaneamente rivolge molto più spesso lo sguardo verso di me nella ricerca di un aiuto senza peraltro farsi prendere dall’ansia e soprattutto non rivolgendo più le sue attenzioni alla sua coda.

Cammina con la testa più alta…è più fiera ed è inoltre molto più riflessiva

Una volta, quando non riusciva a fare certe cose, si accaniva subito sulla sua coda”.

Chiedo allora alla donna “Proviamo, con una frase, a cercare di definire quello che potrebbe vivere Flò nella sua quotidianità; prova a dirmelo come se tu fossi lei, in prima persona?”.

Elisabetta ci pensa un po' e poi dice: “Non sono in grado di reggere emozionalmente certe situazioni. Non ho una mia autonomia emozionale”.

Durante la Costellazione la donna ha vissuto, per la prima volta, una serie di esperienze emozionali che le richiedevano di stare; di stare a sentire quello che stava vivendo.

Le emozioni hanno un loro spazio specifico dentro il nostro sentire.

Era tanto tempo che la donna non si permetteva di entrare nel proprio mondo emozionale perché era abituata a trovare sempre delle soluzioni pratiche, a pensare e a risolvere i problemi.

Qui, nell’esperienza delle Costellazioni, non c’era davvero nessun problema da risolvere, c’era solo da rimanere nel sentire e di vivere interiormente quello che si trovava.

Dal pensare al sentire ecco quello che ha fornito a Flò la possibilità di passare dal gesto di riconcorrere la sua coda (come la donna rincorreva i suoi pensieri) allo stare, ad essere più riflessiva, non per questo più sicura, non ancora, ma di imparare a rimanere nella propria situazione emozionale per poi, solo successivamente trovare le strategie giuste per risolvere il problema.

E siccome Flò non si rincorreva più la sua coda Elisabetta ha incominciato a lasciarla libera.

Se io sono il problema io sono anche la soluzione.

Le Costellazioni Sistemico Famigliari per gli Anima-li funzionano così.

Dott. Stefano Cattinelli

Medico veterinario Omeopata

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#Costellazioni

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