Vaccini danni e bugie

scritto con la dr.ssa Silia Marucelli

 

Perfino il mondo scientifico si è espresso a favore di una riduzione della frequenza delle vaccinazioni pubblicando delle precise linee guida, ma queste informazioni, fondamentali per la salute dei nostri amici animali, non arrivano mai all'utente finale.

È arrivato il momento che i medici veterinari si adeguino alle nuove conoscenze e facciano proprio il motto “con scienza e coscienza” e rispettino l’antico quanto mai attuale principio "innanzitutto non nuocere".

 

Questa opera espone con chiarezza i benefici dei vaccini, quali i vaccini attualmente inutili e quali i rischi ad essi legati al fine di ridurre il più possibile i danni che possono essere provocati agli animali.

 

 

Prefazione a cura del dott. Eugenio Serravalle

 

Leggere da pediatra un libro sui vaccini scritto da veterinari come Stefano Cattinelli e Silia Marucelli è un'esperienza molto interessante per più ragioni. La prima è che viene spontaneo pensare che i cuccioli di animali e i cuccioli d'uomo si somigliano moltissimo non solo per i comportamenti ma anche per alcuni aspetti medico-sanitari. Da vent'anni, come pediatra, insisto sulla necessità di migliorare la qualità dell'informazione sull'uso dei vaccini. A fronte di una crescita esponenziale della loro somministrazione, tra vaccini obbligatori, consigliati e proposti, non vi è stato un parallelo progresso dell'informazione sulla loro natura, sulla loro efficacia e sulla durata di questa, nonché sui possibili effetti collaterali e sulle reazioni avverse di lungo periodo sull'organismo umano. L'idea di completare il quadro estendendo l'osservazione alle pratiche vaccinali sugli animali mi sembra straordinaria. Un lavoro che chiarisca funzione, utilità ed efficacia dei vaccini somministrati agli animali non è solo un utile prontuario a disposizione di quanti possiedono o curano un animale, ma ha un alto valore anche dal punto di vista conoscitivo e scientifico.

 

Molto spesso, troppo spesso, sono proprio gli animali, purtroppo, a fornire il primo terreno di prova dell'impatto di un farmaco sulla salute umana e della sua efficacia nei confronti della patologia che si propone di combattere. Lo studio delle reazioni del loro sistema immunitario alle pratiche vaccinali fornisce più di uno spunto per rafforzare alcune conclusioni che si possono trarre sugli individui umani. E' di estremo interesse, infatti, costatare come alcune osservazioni sul sistema immunitario dei cuccioli, sulle modalità alle volte inaspettate di resistere all'immunizzazione quando troppe vaccinazioni si accumulino nello stesso momento, si fondino su esperienze e considerazioni che potrebbero applicarsi altrettanto bene ai bambini.

Del resto, data la deprecabile pratica di utilizzare gli animali per la ricerca farmaceutica, non si vede come non trarre da questo prezioso testo delle considerazioni utili anche per la razza umana, in particolare su un argomento di estrema rilevanza quale i vaccini. Questione dibattuta, anzi dibattutissima in questi anni, e sulla quale il personale medico intavola polemiche e contrapposizioni che non di rado fanno assomigliare la discussione scientifica a una partita di rugby. Anche da questo punto di vista, le pagine del libro costituiscono un modello di trattazione sobria e razionale, che illustra il problema in modo chiaro ma non semplicistico e che evidenzia come l'essenza del problema stia tutto nella scelta responsabile sui modi più adeguati di tutelare la salute di un animale domestico.

Di fatti, non si tratta di negare l'utilità di vaccini, come evidenziano gli autori, ma di diffondere le buone pratiche e riflettere criticamente su campagne vaccinali troppo invasive. Regola fondamentale, da estendere sicuramente anche alla specie umana, è quella di assumere un atteggiamento attivo, e non passivo, nei confronti della pratica vaccinale, ossia di conoscerne finalità, natura ed efficacia, rischi e benefici.

Un falso mito che il presente manuale sconfigge, e che sarebbe bene diffondere, è che tanti vaccini tutti assieme siano altrettanto efficaci che un vaccino alla volta; oppure che più si vaccina e meglio è. Veterinari e pediatri possono trovare in questo agile trattato motivi di piena concordanza nel sottolineare l'importanza di valutare le reazioni avverse non solo di breve, ma soprattutto di lungo periodo, per cui alle volte un'indagine sugli anticorpi può essere più utile di un vaccino, mentre una vaccinazione troppo precoce inoculata a dei cuccioli può rivelarsi fortemente inefficace e particolarmente rischiosa. E’ sottolineata l’importanza di scelte individuali anche nella pratica vaccinale, e dei rischi connessi alle vaccinazioni di massa: ogni animale, ogni persona è diversa l’una dall’altra e di conseguenza ogni trattamento, anche di natura profilattica come il vaccino, ne deve tenere conto.

Il racconto della crisi personale, di una crisi individuale che, condivisa, può diventare una crisi collettiva, del percorso per arrivare alla “profilassi consapevole”, del punto di svolta dell’attività dell’uomo che per professione fa il veterinario, della relazione tra questi e l’animale, delle riflessioni, delle emozioni, dei sentimenti, delle azioni per “un cammino di crescita spirituale a fianco del proprio animale” è la parte che più emoziona e coinvolge. E’ la parte che più rappresenta quanti ritengono di dover pensare liberamente e di operare secondo “scienza e coscienza” nella cura degli esseri umani e animali, senza distinzioni di specie. C’è un grande bisogno di testimonianze, di narrazioni, di dati scientifici ricavati dall’esperienza professionale quotidiana per confermare quello che la scienza è per davvero: un percorso di ricerca che costruisce ipotesi che possono essere smentite, ridiscusse, rielaborate, contraddette: una ricerca di Verità e non solo l’affermazione di dogmi precostituiti.

Il libro raggiunge perfettamente quest’obiettivo: fa scoprire nuove e interessantissime ragioni per riflettere su un concetto esteso, ampio e variegato di salute che accomuna uomini e animali e la cui difesa deve essere affidata a scelte razionali e informate, per le quali i dati raccolti da una lunga pratica professionale possono fornire conoscenze ed osservazioni altrettanto preziose di quelle ricavabili dalla letteratura medica tradizionale.

 

dott. Eugenio Serravalle

medico pediatra