L'anima degli anima-li parte prima

 

“Gli animali sono esseri animico spirituali che collaborano all’evoluzione dell’uomo.”

  

Dopo lunghe riflessioni ho deciso di iniziare da questa frase la mia nuova collaborazione con questa rivista; così,….diretto, senza preamboli né introduzioni, perché penso che non ci sia niente di meglio che incominciare le nostre riflessioni sul mondo animale esattamente dal nocciolo della questione; perché, in fondo, in questa frase è racchiuso tutto quello che dovremmo sapere sugli animali e su come relazionarci con essi.

Il mio compito, in questo articolo e in quelli che seguiranno, consisterà semplicemente nel rendere manifeste, attraverso le parole, tutte le immagini   che sono, per così dire, celate in tale frase, in modo che il lettore, possa, poco a poco, modificare la sua percezione nei confronti dell’intero  regno animale.

La prima immagine che voglio condividere con voi  risiede proprio  nella prima parola: gli animali.

Gli animali sono esseri che per definizione contengono un anima: anima-li.

Contengono, o meglio, sono stati creati allo scopo di contenere, un anima. Il loro corpo fisico è il contenitore di quest’anima la quale  abita per tutta la vita all’interno dell’animale.

La definizione di anima richiederebbe una trattazione ampia e diffusa, però, in linea generale, possiamo dire che una delle principali qualità dell’anima risiede specificatamente nella capacità di sentire.

E con ciò non intendo certamente un semplice esercizio legato ai sensi, (sentire inteso come sinonimo di ascoltare ) quanto  piuttosto un processo di interiorizzazione; un sentire interiore.

Un sentire la paura, ad esempio, o la gioia, o la rabbia, tutti processi legati a qualcosa di più “ fino” rispetto al sentire semplicemente una sensazione riferita al corpo fisico come, per esempio,  un dolore.

Gli animali, e questo è ancora più  evidente se ci riferiamo in particolar modo al cane e  al gatto sono fortemente impregnati da questa potenzialità di sentire interiormente delle emozioni e dei sentimenti.

Ognuno di noi è in grado di percepire le emozioni che questi animali ci comunicano nel momento in cui torniamo a casa dopo una lunga giornata di lavoro; è esperienza comune quella di accorgersi che l’animale “ sente” il nostro arrivo prima ancora che noi fisicamente abbiamo oltrepassato l’uscio di casa.

 “Riconoscerà il rumore della mia macchina?” ci domandiamo distrattamente. ”O forse l’incedere caratteristico del mio passo lungo le scale? O forse si è abituato all’orario del mio lavoro?”

Comunque vadano le cose, quando apriamo la porta di casa, immancabilmente ci imbattiamo in un anima che non vede l’ora di renderci partecipi del suo mondo interiore.

E proprio questa capacità di comunicare la propria interiorità attraverso un certo movimento esteriore (scondizolamento, corse pazze, girotondi, capriole, salti ecc.) è un’altra caratteristica peculiare degli animali.

A differenza delle piante che abbiamo in casa, gli animali hanno la capacità di esteriorizzare attraverso il movimento quello che si  sviluppa nella loro interiorità.

Gli anima-li sono dunque anche anima-ti, dotati cioè di movimento.

L’anima degli animali possiede la capacità di far sperimentare al corpo fisico entro la quale abita, sensazioni, emozioni  e sentimenti che trovano la loro ragion d’essere proprio nel momento in cui vengono esteriorizzati attraverso il movimento.

La gioia che provano nel reincontraci ogni giorno si palesa attraverso determinati movimenti, completamente differenti da quelli presenti nella paura o nella disperazione. 

E questa capacità di comunicazione è direttamente proporzionale alla complessità del sistema; in altre parole più sofisticato è il substrato fisico è più dinamico e creativo è il modo di comunicare.

Per farla ancora più semplice, una lucertola - che zoologicamente viene collocata qualche gradino più in basso rispetto ai  mammiferi – avrà molte meno necessità di comunicare attraverso il movimento la semplicità del suo mondo interiore.

L’anima è dunque movimento: interno ed esterno; e come un’onda che dopo aver raggiunto  il suo punto massimo si infrange sulla spiaggia, allo stesso modo l’animale che vive con noi scarica all’esterno, attraverso il gioco, la forza delle sue emozioni e dei suoi sentimenti e ci rende  partecipi del suo mondo interiore.

Che regalo prezioso che elargisce ogni giorno!

Quotidianamente quell’anima,  che nulla chiede in cambio se non un po’ di attenzione, utilizzando il corpo dell’animale, ci da la possibilità di entrare in contatto con lei e ci concede l’accesso al suo mondo.

“Ma che anima sei?” ci viene da chiederci. “Da dove vieni? E dove sei diretta?”

“E perché a volte sulla tua parte fisica si manifestano dei segnali che mi spingono a portarti dal veterinario che mi prescrive dei farmaci per eliminare quei segnali, senza aiutarmi a capire quello che sta succedendo?” 

Domande……… domande………

E l’animale, che è stato creato per contenere un anima la cui funzione è quella di sentire, non potrà far altro che far risuonare nella sua interiorità queste stesse domande che nascono nel nostro cuore; attendendo fiducioso  di sperimentare quel  benefico movimento interiore che le future  risposte potranno portare.

 

 Lumen Ottobre 2005